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Le prime volte che mi venivano a trovare degli amici a casa ho avuto modo di notare che il mio cane non si comportava come al solito. Al contrario, appariva particolarmente eccitato, tanto che a tratti era quasi irriconoscibile.

Le prime volte ho creduto che il problema potesse essere riconducibile ad un non perfetto feeling con questi miei ospiti. Quando però ho visto che – indistintamente – si comportava così, ho iniziato a pormi la domanda se non fosse invece un problema diverso.

Vediamo allora quali sono le cause scatenanti di questo comportamento e come porvi rimedio.

PERCHÈ IL CANE SI ECCITA QUANDO ARRIVANO DEGLI ESTRANEI?

E’ la prima, fondamentale domanda a cui dare una risposta. Perchè il loro comportamento cambia così tanto quando ci sono degli estranei?

La risposta è semplice: si eccitano perchè una nuova conoscenza è qualcosa di bello. Rappresenta un’altra miriade di odori, stimoli e sensazioni. Per cui è naturale che il cane sia eccitato. Il punto è capire quanto tempo dura questa eccitazione e in che modo si manifesta.

Se parliamo di qualche minuto possiamo sentirci felici e rilassati. Quando invece si protrae anche dopo l’ingresso dell’ospite e si manifesta con corse sfrenate, salti, ululati, abbai… può diventare snervante per tutti. In questo caso sarà meglio educarlo affinchè non si comporti in maniera troppo esuberante.

COSA CI SERVE PER INIZIARE?

Per far perdere al nostro cane questa abitudine abbiamo bisogno di pochissime cose:

  • un recinto
  • molta pazienza

I PRIMI PASSI

Il problema che dobbiamo affrontare è quello di eliminare una cattiva abitudine e sostituirla con un’altra più accettabile.

Per fare questo dobbiamo in primis scardinare il comportamento errato del cane. Il metodo migliore, indolore e rapido, è quello di chiudere il cane in una zona della stanza (con il recinto) ed ignorarlo quando un amico o un ospite ci verrà a trovare (per velocizzare le cose possiamo chiedere a qualche amico di venirci a trovare appositamente, così da avere la situazione sotto controllo).

Quando dico che bisogna ignorare intendo ignorare in toto, quindi non bisogna chiedergli di fare silenzio, di calmarsi, di stare buono, così come avvicinarsi a lui, accarezzarlo ecc. Il motivo è che stiamo cercando di fare in modo che si calmi da solo, arrivando a capire che quel comportamento lo esclude dal resto del gruppo.

Una volta che si sarà calmato ne approfitteremo per dargli una ricompensa e lodarlo, lasciandolo però ancora nel recinto! Il segreto in questo momento è che associ la calma alla ricompensa. Quindi non daremo alcun comando, ma solo un premio per il fatto che sta buono.

LA CONOSCENZA CON L’ESTRANEO

Una volta che il cane si sarà calmato possiamo chiedere all’estraneo di avvicinarsi al cane e di conoscerlo, magari anche accarezzarlo.

Se il cane si dimostra tranquillo (quindi non salta o abbaia) premiatelo ancora con bocconcini e complimenti.

Se al contrario il cane si eccita all’avvicinarsi dell’estraneo la cosa migliore da fare è quella di non forzarlo. Viceversa allontanate l’ospite e riprendete ad ignorarlo finchè non si sarà calmato di nuovo.

Con il tempo noterete che l’atteggiamento del vostro cane cambierà, portandolo ad essere sempre più calmo. Quando vi sentirete sicuri potrete eliminare il recinto per una verifica sul campo.

Chiara Carati

 

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