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Una delle cose che più vengono date per scontate è quella che il cane dormirà sereno e beato nella cuccia che gli avete comprato. Niente di più lontano dalla realtà!

Personalmente ho gettato la bellezza di tre cucce semi-rigide (per intenderci quelle la cui base era in plastica dura ed al cui interno andava il cuscino) e due morbide. Poi, colto da un vago dubbio, ho iniziato a chiedermi se non stessi sbagliando qualcosa.

Perchè non voleva dormire nella cuccia? che cosa lo spingeva a mordere il cuscino o a sminuzzare la struttura in plastica? e soprattutto: era giusto “imporgli” un luogo in cui dormire?

Come per qualsiasi cosa esistono detrattori e fautori della cuccia; chi dice che fa bene, chi al contrario ritiene che la sola cuccia giusta sia nel proprio letto (finchè non ha un paio di alani).. insomma: ognuno dice la sua.

La cuccia rappresenta un luogo sicuro per il cane. Il suo ambiente privato nel quale rifugiarsi quando ha bisogno di stare da solo o riposare

Personalmente ritengo che la cuccia sia un elemento indispensabile per il cane, e questo per i seguenti motivi:

  • rappresenta un luogo di intimità
  • è un luogo sicuro, che gli infonde sicurezza
  • lo aiuta a riposare bene

Quindi imparare a viverla in maniera positiva e non come un’imposizione rappresenta una sfida (non molto difficile a dire la verità) che a lungo andare darà dei benefici al vostro amico a quattro zampe.

QUANTI TIPI DI CUCCE ESISTONO?

Se stavate per rispondere con un sorrisino saccente fate finta che volevate sbadigliare e fermatevi!

Esistono principalmente due macro categorie di cucce:

  • cucce da interno
  • cucce da esterno

E qui vi starete dicendo che lo sapevate. Vero! Ma sapevate anche che al loro interno abbiamo innumerevoli sotto-categorie, in parte create appositamente dal marketing per vendere di più, in parte perchè la loro fabbricazione le distingue le une dalle altre?

Tanto per dire, tra le cucce da interno vengono annoverate le brandine, le coperte, i cuscini, i lettini ecc. Addirittura esistono dei divani che hanno lo spazio per il cane. Quindi vedete che la gamma si amplia immediatamente.

Stessa cosa per quel che riguarda le cucce da esterno. In questo caso vengono realizzate in materiali isolanti in grado di mantenere la temperatura interna e garantire il comfort del vostro amico a quattro zampe.

POSIZIONARE LA CUCCIA

Per quanto possa sembrare banale (ma non lo è) la posizione della cucia è determinante per il buon esito dell’accettazione e dell’educazione.

La cuccia infatti deve essere posizionata in un luogo che sia confortevole, che faccia sentire il cane tranquillo e che non sia di passaggio. Insomma: deve essere un posto silenzioso ma che allo stesso tempo permetta al cane di vedervi.

La cuccia deve essere vissuta come un luogo gradevole, che infonde sicurezza

Un luogo troppo isolato, magari nascosto da una parete, potrebbe risultare sgradito al vostro amico che – specie all’inizio – per tranquillizzarsi ha bisogno di tenervi sott’occhio.

COME FARLO ANDARE NELLA CUCCIA

La prima cosa da fare è quella di  insegnare al nostro cane ad entrare nella cuccia (se è una cuccia coperta) o salire sulla cuccia (se parliamo di una cuccia aperta o un cuscino).

Insomma: deve familiarizzare con l’oggetto ed associarlo a qualcosa di gradevole. Deve sentirne l’odore, tastarne la morbidezza e capire che è un oggetto che gli da sensazioni positive.

Come fare? il metodo più semplice è quello di fargli trovare nella cuccia qualche premio o uno snack, magari mentre giocate in casa alla ricerca. Deve sentirsi sereno quando vi si avvicina e magari curioso di annusarla e trovarvi qualcosa di gradevole.

Quando va sulla cuccia potete anche associare un comando come “cuccia” di modo che associ anche il nome.

In alternativa potete sedervi vicino la cuccia e fare in modo che il vostro amico a quattro zampe ci salga sopra seguendo il premio che avete in mano.

RINFORZARE L’ASSOCIAZIONE POSITIVA

Una volta che ha preso confidenza con la cuccia osservatelo per capire se ci torna sopra.

Alcuni cani dopo un po’ lo vivono come una sorta di distributore di premi, su modello “vado nella cuccia e lui mi da il premio“. Indovinate un po’? hanno ragione!

Il punto in questo momento è che rinforzino l’associazione. Inoltre, e questo è il passo successivo, andando sulla cuccia non saremo sempre pronti a premiarlo ma attenderemo, così che nell’attesa si sieda o si sdrai, assaporando il posto come qualcosa di gradevole.

AUMENTARE IL TEMPO

Una volta che avrà associato il comando “cuccia” (o quello che avrete scelto) al luogo la raggiungerà da qualunque angolo della casa, e man mano potrete estendere il tempo.

Stando nella cuccia il cane si rilasserà, apprezzando il comfort, e avrete raggiunto lo scopo di farlo restare lì.

Come per qualunque altra cosa il tempo è un vostro amico; non forzate il cane a entrare se non lo desidera. La cosa peggiore che potete fare è quello di creare il binomio cuccia/costrizione.

Chiara Carati 

 

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